Chi Siamo

Nell’agosto del 2013 nasce all’Aquila da un manipolo di ragazzi poco più che ventenni quello che nel giro di pochi mesi sarebbe diventato il programma web in lingua italiana più seguito dagli appassionati di motorsport, auto d’epoca e storie d’altri tempi. La formula è semplice già dai primi video: non si chiacchiera troppo, non si ricorre a musichette improbabili e si lascia parlare le automobili. Il Drive Experience di Davide Cironi vuole ricordare quello che chi sapeva ha dimenticato e vuole far conoscere a chi non c’era quello che si è perso. Questo non vuol dire che si parli solo di passato, ma anzi, il programma si cura in egual modo anche del presente e del futuro. Si attinge dai grandi Vecchi del nostro paese e le loro storie ci vengono raccontate perché possiamo noi prenderne spunto e continuare a far vivere il nostro amore per l’automobile sportiva. Infine ci sono loro, le macchine, con le loro infinite sfumature e le loro anime, che Davide prova a farci assaporare dal sedile del passeggero.

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DAVIDE CIRONI – Boss

E’ il fondatore del Drive Experience come lo conosciamo oggi, quello che ha preso porte in faccia per anni continuando ad insistere su un ideale apparentemente irraggiungibile. Un bambino che è cresciuto con la certezza di avere un giorno una F40 tutta sua, non sapendo però come. Davide non è altro che un ammasso di passione e testardaggine che sulla carta avrebbe dovuto mollare un milione di volte. Grazie anche a tutti i ragazzi che sono qui sotto però, non è successo.
Cresciuto con la condanna dell’automobile, con l’ossessione della potenza, con le rinunce e i sacrifici di chi non è nato “prontocorsa”, ha dovuto costruirsi la sua chance a calci e pugni. Dopo una sofferta parentesi a Maranello, dopo la sua città dilaniata dal terremoto del 2009 e nel bel mezzo del peggior periodo di crisi italiana, realizza che si è rotto le palle.
Mosso da un profondo fastidio per la stampa automobilistica nazionale che non fa altro che piangersi addosso e ripetere luoghi comuni allo sfinimento, un giorno sente Maria Leitner a Vallelunga che parla di quanto consuma una 599 GTO e valuta due alternative: continuare a gettare soldi dalla finestra per cercare di godersi la sua GT Junior da 170 cv o venderla per investire in qualcosa di puro e nobile, che facesse del bene anche agli altri disperati teste di petrolio come lui. Non senza pianti si separa dalla sua amata GT del ’68 e investe tutto sul neonato Drive Experience, non avendo la minima idea di quello che sarebbe successo.
Mai avrebbe immaginato che nel giro di pochi mesi gli appassionati di tutto il mondo avrebbero supportato così tanto il suo lavoro da renderlo il canale numero 1 in lingua italiana per l’auto sportiva. Diventa esponente italiano per uno dei migliori magazine al mondo di auto d’epoca “Petrolicious” e collabora attivamente con il gruppo Omniauto.it e Motorsport.com, organizza ogni anno il “Drive Experience Day” con la partecipazione di migliaia di appassionati con auto di ogni genere provenienti da tutta Europa. Dopo 7 anni di attesa pubblica il suo libro “I diari della Miura nera” che vanta la prefazione del grande Loris Bicocchi e che supera le prime 1.000 copie vendute in soli 4 mesi dalla presentazione. Ad oggi è l’unico italiano ad aver realizzato una recensione video alla guida di una 155 DTM/ITC o di una Bugatti EB110. Si occupa di intervistare leggende dell’automobilismo mondiale con lo scopo di risvegliare nei più giovani la voglia di realizzare qualcosa di prestigioso, nei più anziani il ricordo di tempi che dovrebbero tornare. Tutto questo nella più totale indipendenza e all’ombra di nessuno, con la sola forza del suo team e l’appoggio del suo spettacolare pubblico. Fondamentalmente: a Davide piacciono le macchine veloci.

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FRANCESCO COLANTONI – Film Maker

Laureato all’Accademia dell’Immagine con il Titolo di Esperto in Mass media, frequenta il master di due anni in Produzione dell’Immagine, laureandosi con 108/110 con la tesi “Bagliori e geometrie” L’inquadratura all’inizio del Cinema. Ha partecipato a vari stage di fotografia con i più acclarati Direttori della Fotografia cinematografica, Vittorio Storaro, Luciano Tovoli, Luca Bigazzi, Paolo Carnera, con quest’ultimo realizza il suo primo cortometraggio da direttore della fotografia, “N77” con la regia di Vito Colamarino, vincendo un premio allla fotografia al festival del cinema di Frosinone . E’ Direttore della Fotografia nel corto “Il gioco del Silenzio” con la regia di Riccardo Milani . Collabora con il regista Giuseppe Tandoi (Esprit Film) ed è Direttore della fotografia del mediometraggio “Gi- usta”, girato in 4K con RED scarlet e del documentario su Celestino V “Nolite Timere” con Lino Capolicchio. Nel novembre 2012 dirige la fotografia del cortometraggio : “Distanza” con la regia di Luca Cococcetta con Iaia Forte e Manuele Morgese. Nel 2014 firma la fotografia del suo primo Lungometraggio “La mano nel Cappello” e nel 2015 partecipa in qualità di filmaker alla produzione dello speciale per sky UK della Maratona delle Dolomiti. Da anni collabora in qualità di operatore, per vari programmi per : sky sport : Momenti di Golf, Sicilian open, Nissan the Quest, Storie di Neve, Carving Cup, Sky golf club. Rai: Voyager, La storia Siamo Noi, Un week end con il nonno. La7: Donne vittime e carnefici. Da un anno collabora attivamente alla produzione del canale youtube Davide Cironi Drive Experience in qualità di operatore e direttore della fotografia . Inoltre sopporta Davide Cironi e Stefano Ianni in qualità di babbo in trasferta, impedendo loro di ubriacarsi e diventare molesti.

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STEFANO IANNI – Film Maker

Laureato presso l’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine di L’Aquila, una delle migliori scuole di cinema in Italia. Nel 2009 prende parte alla realizzazione del documentario “Sangue e Cemento”, finalista per il nastro d’Argento. Nel 2010, con la supervisione di Gianfranco Rosi, regista vincitore dei festival di Berlino e Venezia, dirige il documentario “Un anno dopo – Memory Hunters”, in concorso alla 67^Edizione del Festival del Cinema di Venezia; Nel 2011 dirige il documentario “Territorio” (2011), in concorso al 29^ Festival del Cinema di Sulmona. Nel 2013 co-dirige il cortometraggio “Post Scriptum”, finalista al Festival Francesco Pasinetti di Venezia. Nello stesso anno dirige lo spot sociale “Il Volto della Giustizia”, presentato da Roberto Saviano e Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Sempre nel 2013 inizia l’avventura con Davide Cironi, suo amico d’infanzia. Spinti dalla passione per il video e per le automobili, i due realizzano insieme il primo storico video del Drive Experience, seguito da molti altri che hanno rappresentato la nascita di quello che è ad oggi uno dei canali automobilistici più seguiti del web. Nel 2014 si occupa del montaggio del lungometraggio “La mano nel cappello”, diretto da Francesco Paolucci. Partecipa alla realizzazione di diversi documentari tra i quali “L’Arte di Vivere”, diretto da Marco Leopardi, “Nolite Timere” e “Odissea Dandy”, entrambi diretti da Giuseppe Tandoi. Nello stesso periodo scrive e dirige videoclip musicali per artisti emergenti e non, collaborando con artisti indipendenti e con diverse etichette discografiche. Nel 2015 collabora con l’etichetta l’emiliana Garrincha Dischi, occupandosi della produzione di video musicali e concerti live per il gruppo “Lo Stato Sociale”. Fin da giovanissimo coltiva un’altra grande passione: la musica. Suona la batteria in due gruppi musicali e attualmente sta lavorando alla produzione di un album.

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GIAN PIETRO PASQUALI – Direttore Tecnico

Laureato in Industrial Design presso ISIA di Roma nel 2003 con 110/110 e lode, presenta come tesi una supercar in scala 1:1 costruita interamente a mano da lui grazie alle sue esperienze in UK con Hawken Design Group LDT, dove conosce Derek Hawkins (progettista Lola) che diventa suo maestro nell’arte dell’aerodinamica. Il giovanissimo Gian Pietro costruisce repliche Lamborghini Mirage e sviluppa completamente in solitaria la sua “Zefiro”, suddetta tesi, che conserva ancora oggi dopo un lungo e doloroso distacco. Suo padre restaurava aerei da caccia e lo ha cresciuto nell’aeroporto militare di Pratica di Mare, dove Pasquali junior apprende e si appassiona. Riesce ad aprire una sua azienda che produce prototipi a Viterbo, collegando la sua esperienza con Lamberti Classic Cars LTD a Bedford degli anni passati. Si fida delle persone sbagliate e gli viene portato via tutto, comprese Zefiro e Countach che conoscete bene. Le ritrova, si stanca, lascia perdere e cambia mestiere per qualche anno. Mette su una splendida famiglia e rimane con un bel Maggiolino in garage finchè non arriva Davide Cironi per caso nella sua vita. In realtà non era riuscito a stare del tutto fuori dal mondo dei motori. I due si conoscono infatti alla presentazione romana del prototipo che Gian Pietro realizza per Adriano Gatto (Puma GTV, Dune Buggy), la Tiger. Gli basta un pranzo a tavola insieme per decidere che la Countach avrebbe dovuto tornare a vivere. Nasce da quell’incontro la web series motoristica più seguita di YouTube Italia, un vero e proprio inspiegabile fenomeno mediatico che trovate qui: OFFICINA

Dopo due anni la Countach del Drive Experience ha fatto divertire centinaia di migliaia di appassionati ma ha un merito ancora più grande: è valsa al nostro Gian Pietro il suo attuale incarico di Responsabile modelli presso la Lamborghini Automobili, quella vera.

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RICCARDO LIACI – Meccanico

E’ l’apprendista di tutti ed eterno Junior del Drive Experience, il più giovane dello staff. Lo metti a fare riprese e fa le riprese, lo metti appeso fuori da una macchina al posto di una GoPro e torna a casa vivo ogni volta. E’ quello che in più di un video stava per beccarsi il paraurti della macchina di turno in fronte. Si guadagna da vivere come meccanico e ha collaborato attivamente al fianco di Gian Pietro durante la serie Countach Replica V6 Turbo. Si prende cura delle macchine del Drive Experience e poco cura della sua, che distrugge appena gli è possibile contro alberi o cancelli. Appena diventato proprietario di una bellissima Giulia nera che sostituisce l’ennesima 156 passata a miglior vita. Il suo amore per questo modello lo ha spinto a seguire una 156 Super2000 e una 147 Cup per due stagioni tra gare in salita e pista con il team C&C Competition. Oltre a vivere di motori è anche giocatore di rugby professionista in serie B. Se lo volete ve lo vendiamo per due bottiglie di Genziana, però quella fatta in casa.

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LUCAS CINO PRODUCTIONS – Operatore

Parte della famiglia da ormai quasi trent’anni, con un numero incalcolabile di episodi al limite del credibile. Il lato più estremo del Drive Experience non si tira indietro mai quando si tratta di viaggiare in condizioni precarie, dormire un minuto in tre giorni e scalare montagne per un’inquadratura di pochi secondi. Il nostro braccio armato che prende pioggia, vento, maledizioni e tutto quanto per portare a casa i servizi più stremanti, come il Rally Conrero 2016, su e giù per 90 km di prove speciali con l’impossibile compito di beccare Davide con la Rothmans di traverso sulle strade allagate, fino a notte, con un Fiorino 1.3 mjet. Capaci di seguire il nostro motociclista Misterioso da L’Aquila all’Isola di Man sulle ruote con due R6 per assistere al Tourist Trophy o di dormire in una 4C Spider. Appassionati di alpinismo estremo e fotografia, vengono sempre disturbati da Davide e da Bray Hill che in montagna preferiscono andarci con la scusa di stracciare le gomme.

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LUIGI PLACIDI – Web Designer

Compare nel garage di Davide ormai una decina di anni fa per comprare un volante Abarth e qualche altro pezzo della famosa 500, diventando amici grazie alla comune passione per le bicilindriche. Si occupa di gestione E-Commerce / Marketplace , Creazione Siti Web e prende in giro puntualmente il Boss che non sa neanche aggiornare l’antivirus da solo. E’ oggi web master del sito Drive Experience che gli da tante soddisfazioni quante bestemmie. Coltiva ormai da anni la passione per l’arte fotografica e continua ad affinare la sua meravigliosa 500L del ’72 che ha restaurato completamente partendo da una scocca incendiata. Essendo il Nerd del gruppo in mezzo a gente che camperebbe volentieri negli anni ’60 ha anche il terribile compito di curare tutta la parte elettronica del Drive Experience, pur non riuscendo ancora a togliere lo scotch dallo schermo del cellulare di Davide. Insomma Luigi risolve problemi tipo Mr.Wolf, ma senza NSX.

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DAVIDE VIRDIS – Graphic Designer

“Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la terra, lanciata a corsa, essa pure sul circuito della sua orbita.” Pur dissociandosi totalmente dalle regole dettate dal Manifesto Futurista, questo è il passo che fa eco nella sua testa ogni mattina quando si sveglia. Ha imparato a leggere e disegnare grazie ad una decrepita collezione di riviste d’epoca. Gli è rimasto stampato in testa lo spaccato di una Lancia LC2 gruppo C e crede fermamente che quello sia stato il primo imput che l’ha spinto verso il mondo dei motori e della comunicazione visiva. Studia Illustrazione e Media Visivi alla “London College of Communication” ed è irreprensibilmente ossessionato dalle auto e in generale tutto ciò che si muove meccanicamente. Guida quotidianamente una vecchia Mini dell ’86 in grigio argento e tutto ciò in cui crede sono il rumore gutturale di carburatori, il mezzo milione di rumori e fischi che ne consegue e quell’ ipnotico profumo di benzina, olio motore e tappezzeria marcia di determinati abitacoli.

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BRAY HILL – Tester Moto

Dal primo giorno di Drive Experience la comunità motociclistica ha chiesto a gran voce qualcosa di nostro sulla stessa lunghezza d’onda. Oggi i tempi sono maturi per iniziare la contaminazione, con la persona giusta. Il nostro pilota senza volto proverà per voi le migliori motociclette della storia, intraprenderà viaggi epici, distruggerà gomme, berrà caffè e limerà secondi sul giro. Nel 2016 è tornato dall’America per prendere posto in redazione e la prima cosa che ha fatto è stata comprare una R6, caricarla di bagagli per farsi 9.000 km e andare sull’Isola di Man a vedere il Tourist Trophy. Si è fatto firmare il serbatorio da Ian Hutchinson e si è tuffato a cannone giù per il Mountain. Ha attraversato 9 stati diversi durante il viaggio: Svizzera, Francia, Inghilterra, Isola di Man, Scozia, Olanda, Belgio e Lussenburgo scattando foto e registrando passi di montagna dalle carene della R6 stracarica di borsoni. Le sue moto dei sogni sono la MV Agusta F4 Senna e la Ducati 998R, talmente belle da tenerle in salotto. Per la strada una 1199 Superleggera e per la pista una R1 2008 lo renderebbero un uomo felice. Cerca di convertire Davide da tempo immemore senza successo ma a differenza sua apprezza tanto le auto quanto le moto, complice il fatto che da bambini hanno rovinato insieme centinaia di modellini giù per una discesa di cemento e continuato a rovinare macchine vere quando Davide ha raggiunto i pedali. E’ successo quando avevano poco più di 10 anni.

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