Dallara Stradale – Chi non ha avuto i brividi sta mentendo

Dallara Stradale

Ogni volta che ho chiesto a Loris in questi mesi qualche dettaglio intrigante della nuova Dallara Stradale, di come sta in strada, di quanto potenziale esprime in pista, mi ha sempre fatto capire tutto senza dirmi niente.

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Nonostante la nostra ormai solida amicizia, la sua proverbiale professionalità gli impedisce per natura di fare un fiato di troppo. Ammirevole anche in questo, non c’è che dire, ma la mia smania di sapere ne ha risentito non poco.

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Ho avuto solo tanti “Va veramente forte, le dai del gas che non hai idea” cambiando presto discorso verso i nostri progetti comuni, che sono tanti e portano via la maggior parte dei minuti che passiamo al telefono quasi quotidianamente.

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Pur essendo il più grosso impaziente sulla faccia della terra, quando si tratta di cose così importanti e viscerali, riesco in qualche modo a tenermi a bada (lo si capisce facilmente dal fatto che ho già rimandato almeno cinque volte la mia prova su strada con la F40 e la Miura).

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Ecco, la Miura. Vi pare che questo Gotha dell’automobile, padre della più bella Lamborghini (se non la più bella macchina) di sempre, poteva mandare in giro un oggetto che non fosse quantomeno superlativo? Dunque la curiosità non è riguardo il “se” ma riguardo il “quanto” la Dallara Stradale riuscirà a rovesciarmi le budella in percorrenza di curva. Bisogna assolutamente guidarla.

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Dal sito Dallara.it :

Varano de’ Melegari, 16 novembre 2017 – Il primo esemplare di Dallara Stradale è stato consegnato al suo proprietario nel giorno del suo compleanno. Giampaolo Dallara, una vita da Ingegnere, è uscito alla guida della Dallara omologata per la strada proprio dall’edificio in cui ha iniziato la sua attività imprenditoriale 45 anni fa a Varano de’ Melegari, non distante dalla casa nella quale è nato il 16 novembre 1936.

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Il collaudo della vettura è stato affidato a due piloti italiani, Marco Apicella e Loris Bicocchi, per validarne le due anime: performance e comfort. Spiega Bicocchi: “Da un po’ di tempo l’Ingegner Dallara, quando ci incontravamo, mi diceva: Loris, quando troveremo il tempo e faremo la nostra macchina, io vorrei che lei la collaudasse per noi. Mi prenoto fin da adesso”.

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Continua Loris Bicocchi: “Sono onorato e orgoglioso di fare parte del team di sviluppo della Dallara da strada e devo dire che ci tenevo molto: io ho sempre avuto un grande rispetto per l’Ingegnere, fin da quando lo vidi la prima volta in Lamborghini (io avevo 17 anni). Le forme della Stradale fanno percepire il grande lavoro sull’aerodinamica, aspetto in cui la Dallara eccelle”.

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“Fin dai primi giri in pista infatti ho capito che la vettura è un concentrato di quello per cui le vetture Dallara sono famose nel mondo: telaio rigido, cinematica e sospensioni al top e un’aerodinamica che già ai 60/80 km orari si comincia ad apprezzare. In strada poi riesce a passare sulle deformazioni, gli avvallamenti e le buche senza generare ripercussioni sul volante e mantenendo un elevato livello di comfort”.

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“Veloce ma sicura
: i controlli di stabilità, trazione e frenata raramente intervengono. Divertente…” aggiunge Bicocchi “…perché si lascia pilotare e non ti mette in ansia: bella sulle strade di montagna e prestazionale in pista. Un motore brillante che, accoppiato al peso limitato della vettura, permette prestazioni da autentica Supercar
”.

Nella configurazione di base la Dallara Stradale è una barchetta senza portiere, come le monoposto da competizione. Può essere personalizzata in configurazione roadster con l’aggiunta del parabrezza. Aggiungendo un T-Frame, la vettura diventa targa. E con l’ulteriore aggiunta di due porte con l’apertura ad ala di gabbiano, la vettura diventa un coupé. Per chi vuole utilizzare la vettura prevalentemente in pista, è prevista l’installazione di un’ala posteriore che permette di raggiungere eccezionali livelli di carico aerodinamico.

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Le personalizzazioni della vettura in ottica prestazione non si limitano alla sola aggiunta dell’ala posteriore, ma è possibile installare sospensioni regolabili che consentono di abbassare la vettura in assetto pista garantendo un elevato standard di comfort in qualsiasi condizione. La Dallara Stradale prevede un cambio manuale a sei rapporti, ma tra gli equipaggiamenti opzionali è previsto un sistema “paddle-shift” per la robotizzazione del cambio che minimizza il tempo di cambiata, dotato di due modalità e due differenti mappature, automatico: Normal e Sport; e manuale: Normal e Sport.

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•    Il raggiungimento di 855 kg come peso globale vettura è legato a un esteso utilizzo di materiali compositi con fibre di carbonio. I materiali e i processi di trasformazione sono guidati dalla logica “materiali e processi adatti alla funzione”: preimpregnati in autoclave per la monoscocca; long fiber compression moulding per i componenti strutturali della carrozzeria; body panel system per pannelli esterni; carbon sheet moulding per i rinforzi.

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•    La cinematica delle sospensioni e la taratura di molle, barre e ammortizzatori sono state definite per elevare il compromesso fra aderenza e comfort. Le caratteristiche relative alla dinamica del veicolo sono state impostate, sviluppate e definite in numerose sessioni al Simulatore di guida Dallara: esperti piloti collaudatori hanno strettamente collaborato con tecnici e ingegneri per definire specifiche delle sospensioni, dell’aerodinamica, del motore e dell’ergonomia adatte a offrire al guidatore un eccezionale piacere di guida.

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•    Il coefficiente di carico aerodinamico ottenuto, grazie allo sviluppo virtuale al CFD e a numerose sessioni di Galleria del Vento, consente di ottenere valori di carico verticale (downforce), fra i più elevati tra le vetture GT stradali (più di 820kg @ Vmax).
La combinazione di peso, dinamica veicolo e aerodinamica, accoppiata a pneumatici customizzati, permette di raggiungere accelerazioni laterali di oltre 2G in condizioni di utilizzo normale.

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Il motopropulsore è un 4 cilindri 2.3L sovralimentato in grado di erogare 400 CV, frutto della accurata selezione e ottimizzazione della componentistica motore, abbinata al sistema di controllo elettronico sviluppato in stretta collaborazione con Bosch.

Il primo prototipo marciante è stato presentato il 16 novembre dello scorso anno, data in cui l’Ing. Dallara ha compiuto 80 anni. Da allora sono cominciate le attività di sperimentazione in strada, di omologazione e di preparazione delle attrezzature per la produzione. Esattamente un anno dopo, il 16 novembre 2017, come annunciato un anno fa, iniziano le consegne della Dallara Stradale.

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