FIAT UNO TURBO I.E. – Quanti schiaffi ai figli di papà

FIAT Uno Turbo I.E.

di Emanuele Cerza

Finale 1

La sua fama la precede, la sua storia la conosciamo tutti. Il modello in questione è una Uno Turbo i.e. seconda generazione.

Immatricolata nel lontano 1990, questa vettura ha visto crescere più di qualche proprietario, tra semafori e rettilinei ha dettato le regole e dato lezioni di vita a tanti figli di papà. Ma si sa, tra un semaforo e l’altro il tempo passa per tutti  e nel 2006 i giorni di gloria si vedono costretti ad essere chiusi in un garage.

Garage che verrà aperto ben otto anni dopo. Trovata giù di carrozzeria, poi completamente restaurata e messa a nuovo torna a farsi sentire nell’Ottobre del 2014 dopo sei mesi di lavori estenuanti.

Il risultato potete vederlo da voi.

Dopo un lavoro a regola d’arte, di nuovo sulle strade torna a far girare molte teste e a far scappare qualche sorriso. Sorriso che tutto ad un tratto tende a svanire quando dopo un rettilineo di quarta piena vedi arrivare una curva e ti accorgi, premendo il pedale del freno, che “non succede quasi nulla”. Non mi vergogno a dirlo, me la stavo facendo sotto!

Il primo grande limite che si percepisce dopo qualche chilometro è l’impianto frenante, decisamente poco efficiente quello di serie che tende a non darti assolutamente sicurezza. Lama a doppio taglio invece è il peso, meno di 860 Kg! Che aiutano in frenata e nei cambi di direzione, ma assetto o no alla partenza si sentono che sono pochini e tendono a far lasciare mezzo copertone per terra in ogni partenza. Nota positiva per il turbo. Precarico a 4000 giri e rilascio a 4500 con una frustata che ti porta ad imprecare contro l’evoluzione elettronica.

MASTER

In conclusione?

Non è nata per fare tempi, ma per far divertire, “dopo anni non mi stufa mai” è la frase che sento dire più spesso da chi la possiede. Macchine con carattere lunatico, ma al tempo stesso indimenticabili, che pretendevano tanto rispetto. Rispetto che spero di averle dato girandogli intorno per ore cercando l’angolazione migliore e aspettando la luce giusta per esaltarne le linee con i miei scatti.

MASTER 4

Da fotografo posso confermare che sono le piccole cose fatte con il cuore a lasciare qualcosa di grande nel tempo.

E’ la lezione che ho imparato da questa piccola grande maestra.

Finale 2

PHOTO-GALLERY :

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