La Uno Turbo è ancora più ignorante su pellicola

“Pallone, Uno Turbo e carne alla brace”

UNO TURBO (1)

Sono un nostalgico. Peggio, sono un nostalgico appassionato di motori e fotografia. Passioni costose che spesso coincidono e s’intrecciano. Quando due settimane fa abbiamo deciso con alcuni amici di andare a fare un’arrostata per inaugurare il cambio di stagione ho colto l’occasione per riassaporare lo spirito di anni passati, anni che non ho mai vissuto veramente, anni in cui io andavo a nascere.

UNO TURBO (2)

L’era invasiva del digitale inizia a spaventarmi, è caotica e prepotente, non contestualizza come vorrei una giornata sui monti liguri alle porte di Genova in compagnia della Uno Turbo del mio amico Lorenzo. Decido prima di partire che, se mai avessi avuto occasione di fare due scatti, avrei utilizzato la mia Nikon FM2 (dritta dritta dagli anni ’80.

Ventiquattro fotografie a colori per tentare di immortalare quella scatoletta sovralimentata che mal si adatta alle asperità stradali dei Piani di Praglia. Checché se ne dica la piccola UNO nulla può quando a bordo si è in quattro su strade pendenti di montagna, saliamo tra sbuffi, scoppiettii e scricchioli, la UNO è così, prendere o lasciare. A pancia piena, dopo due calci al pallone sui prati, decidiamo di scendere ormai sul calare del sole.

Inizia ad arrivare la luce più bella, quella dorata, che ogni fotografo aspetta per mettersi alla ricerca dello scatto che ti appaga la giornata, la ciliegina sulla torta. Scendiamo dai monti tranquillamente, stanchi ma soddisfatti. Io spero in qualche tiratina estemporanea ma sembra che Lorenzo non ne abbia voglia, rispettoso come è della sua macchina. Inizia a venirci in mente che sarebbe bello condividere qualche pensiero con un pubblico appassionato, come noi, gente che apprezza insomma, e quale migliore tramite se non il Drive Experience di Davide Cironi?

UNO TURBO (3)

Vera e propria voce del popolo appassionato, una nicchia riservata di veri cultori dello spirito automobilistico. “Bisogna buttare giù un pezzo” dico a Lorenzo. “Io ti introduco e tu parli da proprietario” continuo.

Lorenzo: “GE B53143: LA DEDICO A TE, OVUNQUE TU SIA”.

UNO TURBO (8)

“1994. Ho due anni e nell’aria c’è quel buon odore di benzina super che ti arriva fino alla gola. Mio papà ha appena comprato a mia mamma una Fiat Uno 45, prima serie, azzurra. A distanza di vent’anni ricordo ancora la targa, quell’auto mi era entrata dentro l’anima. Quando mio padre ebbe un incidente e mi venne a prendere all’asilo con il faro anteriore e parte del cofano distrutti mi pervase un senso di tristezza.

Nel mio pensare da bambino non potevo capire perché demolire sotto una pressa una macchina che consideravo quasi alla stregua di un mio parente. Piansi, lo ricordo chiaramente, e mi promisi che quando sarei diventato grande avrei cercato l’auto in cui era finita l’anima di quella Uno. Nel mio cuore di moccioso sapevo che lei sarebbe tornata da me o, quantomeno, che avrei fatto di tutto per cercarla.

UNO TURBO (9)

2013. È una calda mattinata di giugno quando coi postumi della sera precedente cazzeggio su internet. Di colpo la vedo: non è una 45 Fire, non è azzurra, ma non so perché mi guarda con quei suoi fari quadrati quasi a chiamarmi. Lo stomaco mi si chiude e i ricordi affiorano insieme a quella promessa fatta da bambino: era Lei! Una Turbo i.e. grigio scuro.

UNO TURBO (4)

Quella macchina doveva essere mia ad ogni costo, lo avevo promesso a un bambino in lacrime 16 anni prima. Contattato il proprietario, prendo un appuntamento e finalmente posso rivederla davvero. La prova è stata qualcosa di mistico, con quell’odore di benzina che trasudava da ogni parte della macchina e quel suono che mi faceva rivivere sensazioni che non ricordavo ma che erano ancora vive dentro di me. Non tratto neanche il prezzo e pochi giorni dopo, senza dire niente neanche a mia madre, faccio tre ore di treno e vado a prendermi quel pezzo di sogno che avevo perso anni prima.

Sulla strada del ritorno, potendo apprezzare con più calma i dettagli di quell’auto, ho capito perché ci ero rimasto tanto male da piccolo. Le macchine una volta avevano un’anima, la stessa che avevo ritrovato io.

UNO TURBO (5)

2017. Sono passati quasi quattro anni da quel caldo giugno e la mia Uno è sempre con me, non mi ha mai abbandonato, le ho sempre dato tutte le attenzioni che merita e ogni volta che apro il garage so che quel bambino di tanti anni fa sarebbe orgoglioso di quello che avrebbe fatto da grande”.

Foto e testo di Mattia Paparella.

Si ringrazia Lorenzo Guggiari.

PANDA 100 HP vs UNO TURBO

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  • Riccardo Bramato

    Bellissima storia!mio padre ha uno azzura fire 45 😀

  • andywind

    io avevo la turbo racing del 91 colore verde petrolio (non catalitica) ed è ancor oggi la mia macchina preferita (sogni esclusi).
    sto ancora imprecando contro le norme anti inquinamento che mi hanno costretto a venderla.

  • Gianni Paiano

    Comprendo benissimo la passione che provi. Stessa passione che ho provato per la Ritmo 60 prima serie blu di mio padre, con trapianto motore 1.5. Che auto fantastica, ancora oggi se ne vedo una, sopratutto una TC resto lì ad ammirarla come un bambino di 13 anni, è stata la prima auto che ho guidato. Compliementi davvero per l’articolo e per la fantastica Uno.

  • Riccardo Pisano

    Mi hai commosso. Grazie