Ford Escort Cosworth Bulldozer – Eklysse è morta

La Ford Escort Cosworth di Bulldozer  non c’è più

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Primo aprile 2017, internet si impregna di trovate pseudo-divertenti. Noi non siamo riusciti a girare un test come quello della Panda Van, quest’anno non abbiamo scherzato molto effettivamente.

Tra una notifica e l’altra, mentre sono in centro con una Genziana in mano, mi compare davanti agli occhi un video decisamente oltre il semplice Pesce d’aprile.

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Il mio amico Alberto è in diretta davanti a una macchina infuocata. Faccio due più due notando cerchi e livrea. Bestemmie venete un po’ troppo ben recitate per essere uno scherzo, ma da quanto lo conosco potrebbe tranquillamente aver rimediato fuoco freddo da cinema per fregarci tutti.

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Alberto, per chi non avesse vissuto sulla terra negli ultimi tre anni, è il proprietario della Escort Cosworth più famosa d’Italia (e sicuramente una delle più veloci) che mi ha cresimato con 600 cv durante la prima stagione del Drive Experience. Come dissi in quell’occasione, il nome Eklysse era quantomai aderente all’essenza della macchina costruita dal team Bulldozer di cui Alberto è traino, perché sembrava spostare i pianeti quando entrava il turbo.

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Guardo tutto il filmato e la macchina brucia. Alberto bestemmia come avremmo fatto un po’ tutti al suo posto e dice agli altri presenti di non avvicinarsi. Eklysse sta bruciando.

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Mi arrivano centinaia di messaggi da parte del pubblico con la notizia che purtroppo già conosco, ma aspetto per provare a capire se veramente sia solo una coincidenza il fatto che sto guardando quella scena proprio il 1° aprile. Alberto ripete disperato “è finita Eklysse”.

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Chiudo il video, la diretta finisce. Brucia anche il mio telefono per le notifiche. Decido di non crederci fino in fondo e chiudo tutto entrando nel locale più vicino. Me ne sarei accertato l’indomani prima di passare per abboccone come tutti quelli che stanno commentando l’accaduto, quello che io penso sia uno scherzo in perfetto stile Bulldozer Srl: esagerato.

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Giorno dopo; sono in pista con una 75 3.0 V6 ma continuo a pensarci. Se fosse vero sarebbe una batosta epocale per tutti gli appassionati che hanno visto il nostro video più di 600.000 volte. Non arrivano dichiarazioni di Pesce d’aprile, ma articoli di cronaca dalla dubbia fattura in cui viene raccontata (molto male) una storia purtroppo vera. Eklysse è morta.

Poster Ford Escort RS Cosworth “Eklysse”

Alberto si fa delle grandi risate quando qualcuno mi intervista e io definisco questa Escort Cosworth come “la mia Cresima” con tanto di schiaffo in faccia. Tutto vero però, quel giorno non posso proprio dimenticarlo. Al di là del video fatto con i mezzi molto limitati della prima stagione Drive Experience (con il primo orribile logo, con la mia pronuncia aquilana ancora più marcata e l’entusiasmo/terrore stampato sul viso), la cosa che più mi rimase impressa fu proprio la potenza.

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Avevo guidato tante supercar e macchine elaborate ma questa RS fece tabula rasa delle mie percezioni. Da quel giorno in poi avrei gestito la potenza in tutt’altro modo, con una sorta di visione rallentata. Oggi quando guido una vettura esageratamente potente riesco a non farmi portare via i pensieri come quella volta fece Eklysse prendendomi alla sprovvista.

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Ora sono sempre calmo e arrivo prima dei cavalli, anticipando la curva successiva o l’ingresso del turbo in scena. Quel giorno lì invece muovevo mani e piedi senza rendermi conto di cosa stessi facendo, più o meno una metafora dell’intera prima stagione Drive Experience; andavo avanti a tutta senza sapere come.

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Dunque la morte di Eklysse per me è qualcosa di molto strano, come se fosse andata via la ragazza che conosci solo un’estate al mare, ti insegna una cosa che ti cambia per sempre, non la vedi mai più, ma non la dimentichi per tutta la vita.

di Davide Cironi

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  • TurboCrime Engineering

    Sono sinceramente addolorato e dispiaciuto per quanto accaduto al Sig. Alberto Tiso, anche se non lo conosco personalmente abbiamo due cose certe che ci accomunano. La prima è il vanto e l’orgoglio di possedere oggetti particolari il cui valore và ben oltre il lato economico, solo chi ci è passato in prima persona sa quanta fatica, sacrificio e risparmi ci vogliono per raggiungere certe prestazioni. La seconda è che purtroppo anche io ho visto una mia vettura bruciare………
    Questo però non mi ha fermato, ci vorrà del tempo per riprendersi certamente, ma non bisogna gettare la spugna quando arriva la cattiva sorte.
    Con affetto.
    Silvio Ruggiero

    • Gino Pino

      Ciao Silvio, un abbraccio da uno che si è goduto una certa Bianca GT Paesana® 🙂

    • Xanderoby

      Triste l’occasione ma devo dirtelo: resti un mito. Un fan.

    • Edicola Cesana Mauro

      Ben detto silvio, forza Tiso vedrai che ne farai una ancora piu’ potente😉😉😉 certo ci vorra’ tempo , ma cob tanta passione ed amore vedrai che costruirai un altra bellissima cosworth💪💪💪👍👍👍 buona fortuna😉😉😉

  • Carmelo Mulé

    Una tristezza immensa quando alle 5 del mattino ho visto il video. Spero che Alberto ne faccia una identica se non si può recuperare questa. Vicino al suo dolore

    • Pinko Pallino

      di recuperare tutto si può ma non conviene in quanto se recuperi una vettura bruciata verrà sempre fuori ruggine in quanto anche se tentassi di zincarla di nuovo non prende bene il trattamento galvanico…..e la resistenza dopo il fuoco diminuisce. (norme rei degli acciai)

  • Gino Pino

    Mi unisco per queste particolari “condoglianze”.
    Veramente una PESSIMA notizia, ma cosa diavolo è successo?

  • Pinko Pallino

    è bella anche bruciata! una opera d’arte!
    Sono molto rammaricato per l’accaduto e soprattutto per la banale causa di incendio. I tubi benzina vanno controllati periodicamente perchè sono dei fetenti!!

  • Sono senza parole. Mi dispiace davvero tantissimo. Un abbraccio fraterno ad Alberto Tiso, anche se non lo conosco personalmente. Attraverso il tuo video, Davide, ci hai fatto vivere un’emozione forte con quella stupenda opera d’arte. Grazie Alberto, grazie Davide! 🙁

  • andywind

    sinceramente dispiaciuto