VIDEO: La Miura Jota di Bob Wallace – Raccontata dal suo motorista

Giancarlo Barbieri ve lo abbiamo già fatto conoscere parlando di carburatori. Vi abbiamo anche già detto che fu il motorista e responsabile della messa a punto di una macchina semplicemente mitologica.

Partiamo con anticipo. Un annetto fa l’indimenticabile Paolo Stanzani concluse con me una meravigliosa serie di interviste mettendo fuori uso tutte le telecamere a nostra disposizione e continuando a raccontare e raccontare fino a sera. Purtroppo non potevamo immaginare che non ci sarebbero bastate 6 schede di memoria e 5 batterie, dunque gli ultimi racconti ho potuto immagazzinarli solo nella mia mente.

Tra questi non dimentico due cose in particolare: La raccomandazione di tornare per dedicare una puntata al suo amato Bob Wallace e quella di intervistare un giorno Marcello Gandini. Per la prima non c’è stato tempo, il brutto male che lo ha attaccato poche settimane dopo non ce lo ha permesso. Per la seconda ci siamo già mossi.

Stanzani era molto attaccato alla figura di Wallace, me lo aveva spiegato bene. Il neozelandese (oppure zeonelandese, per citare Lamborghini) era venuto dall’Oceania in nave per inseguire il suo sogno di lavorare in Emilia Romagna. Durante una gara nella sua nazione gli venne detto che alla Maserati ci sarebbe stato bisogno di meccanici così volenterosi. Dunque si imbarcò e ci mise il tempo che potete immaginare. Arrivato fuori i cancelli Maserati era passato talmente tanto tempo che la squadra corse era stata smantellata, mi raccontò Stanzani ridendo come un ragazzino.

Ripiegò bene evidentemente, perché in Lamborghini diventò un mito. Freddo e distaccato, innamorato delle corse, dal piede molto molto pesante. Con il “che casso fai?” facile che lo ha reso un personaggio unico. Unico come la macchina che si fece costruire, lavorando anche dopo cena e nei fine settimana. Una storia così lontana, avvolta da più di un mistero, che solo chi ci ha messo le mani può raccontare.

A Sant’Agata Bolognese però succedono cose strane, perché un giorno te ne vai in giro a fare una cosa e te ne viene fuori un’altra, poi altre dieci. Se ti fermi a prendere il caffé in qualunque bar sappi che la Lamborghini è radicata dappertutto. Probabilmente sei seduto vicino a chi ha brevettato questo o quello, forse hai appena detto buon giorno a chi può raccontarti ogni singolo dettaglio di una macchina che tu hai sognato tutta la vita.

Insomma, ero al Lamborghini service Crevalcore a seguire un restauro Miura e mi informano che avrei passato la giornata con Giancarlo Barbieri, il motorista che ha seguito tutti i modelli del Toro dai primi passi fino alla Murcielago. Non sapevo però che tra questi ci fosse stata anche la famigerata Miura Jota costruita in esemplare unico per il collaudatore Bob Wallace, della quale lui ha seguito tutta l’intera messa a punto.

Dunque dopo averlo visto smontare un dodici cilindri Miura in una scarsa mattinata, passata la pausa pranzo, lo incornicio davanti la telecamera e premo il tastino rosso. Godetevi una testimonianza che non potrete trovare da nessun’altra parte.

Davide Cironi

 

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  • stb

    what a story!!!!! grazie!!!