I vostri articoli: Un vecchio paio di scarpe e il sogno di diventare Collaudatore

di Francesco Spinelli – Allievo LB Academy 2012

Sembrerà stupido parlare di un paio di scarpe, nemmeno fosse un paio di scarpe “serie”. Adesso sono solamente un paio di scarpe logore, hanno quasi i buchi alle suole e gli strap che nemmeno si chiudono più… ma dovessi sostituirle di certo non le butterei via, anzi probabilmente andrebbero in una teca di vetro (dopo averle abbondantemente improfumate). Ebbene, in quel paio di scarpe sono riposte le mie più alte ambizioni lavorative, forse anche di realizzazione personale.

La storia di queste scarpe inizia dall’autunno 2012, ben prima del loro acquisto, quando avevo appena compiuto 20 anni. Conobbi quello che oggi è un mio caro amico; ci mettemmo a parlare, scoprimmo la passione comune per le vetture supersportive, e mi ricordo che gli dissi: “Sai Marco, ho scoperto in internet, navigando, un corso per collaudatori di auto. Sai che figata dev’essere?! Lo fa un certo Loris Bicocchi, mi sono informato ed ho visto subito che è un pezzo discretamente grosso di quel mondo… quasi quasi mi viene voglia di farlo“.

Allora la mia ignoranza galoppava. Sì, frustatemi. Marco mi rispose: “Ma Fra’, scherzi? Si chiama LB Academy? Io ci vado settimana prossima”! Un’illuminazione all’improvviso, pensai che doveva essere una cosa seria; non so perché e non so che associazione mentale feci, dato che allora ero praticamente ignaro di cosa fosse! Il giorno dopo, senza nemmeno dirlo in casa, mi misi in contatto con la scuola e raccolsi le prime informazioni: dovevo assolutamente frequentare quel corso.


Tempo pochi giorni e produssi scartoffie ed eseguii pagamenti del caso. Nel mentre, dai racconti di Marco, mi gasavo a manetta e iniziai a fare il conto alla rovescia: quei 6 mesi furono dannatamente lunghi. La settimana che precedeva la Academy, iniziando a fare la lista delle cose che mi sarebbero servite a Nardò, notavo una grossa mancanza: che scarpe ci vorranno? Mi recai presso un ricambista vicino casa mia, gli esposi il problema e mi consigliò un paio di K-Mid: niente di impegnativo (nemmeno omologate) ma più indicate di qualsiasi paio di scarpe in mio possesso. Ok, andata: 57 euro e furono mie. Uno dei più bei regali che mi sono mai fatto.


Inutile dire che le misi addosso alla partenza dall’aeroporto di Bologna (orario decollo 6:05), primo volo da solo, e le tolsi quando tornai a casa dopo un estenuante viaggio in treno da Brindisi a Bologna in Intercity durato quasi 8 ore ed arrivato in Stazione Centrale alle 3:58 di mattina; orario di inizio lavoro h 6:00 in punto alla Lambo. “Accidenti a me, tempo di una doccia appena prima di andare a lavoro” pensai, ma l’adrenalina per i tre giorni appena trascorsi era un qualcosa che sentivo ancora scorrere prepotentemente nelle vene.


Ecco. La LB Academy: Un sogno che diveniva realtà. Essere nell’impianto tester più famoso al mondo, con altri 10 compari con cui condividere la stessa, viscerale passione e guidati da Loris e Stefano (che conobbi proprio a Nardò, due persone veramente perbene e disponibilissime oltre che competenti). Lì pensai che quello sarebbe stato il lavoro dei miei sogni, proprio con quelle scarpe ai piedi: un obiettivo da “traguardare”, per citare proprio Loris.

Tornai a casa esaltato ma non troppo conscio della sfida difficile. Inizia a mandare CV, a chiedere in Azienda… ma chi avrebbe dato fiducia ad un appena ventenne? In quei momenti la mia ingenuità era disarmante. Pensai a crescere in Lambo (cosa che poi ho fatto ma non ancora come desidero), e quasi mi disillusi del tutto. Mi rimboccai le maniche, decisi di ricominciare a studiare: “direzione” Ingegneria (cosa che sto portando avanti tutt’ora nonostante le mille difficoltà).

Finché, un giorno, vidi su Driveexperience.it la foto di una vettura coperta: “Drive Experience Academy” traspariva da quel coprivettura. Il mio cuore ha sobbalzato. Mi sono detto: “Dai, non sarà mica riuscito a…” e nel frattempo quelle scarpe mi hanno accompagnato in vari corsi di guida sportiva che ho svolto dopo quella primavera 2013: mi fanno sentire stupidamente serio, ma è quella stupidità che mi ha portato fino ad oggi a credere di avere qualche chance nella vita – lavorativa e non – che poi ho parzialmente ottenuto; ben venga, allora, sentirsi un po’ stupido.


Con l’ambizione sempre alta, sono riuscito a comprarmi con enorme fatica anche una macchina che, nonostante sia stock, mi sta aiutando a sviluppare un po’ la mia guida e sensibilità: una Toyota GT86 (sì insomma, meglio che andare in giro con un Golf 1.6 diesel). Tutto pensando a quelle scarpe e a quella professione


Quando a fine marzo ho letto ufficialmente della riapertura della scuola, sotto il nuovo nome di “Drive Experience Academy” sono letteralmente caduto dalla sedia! Giuro! La prima cosa che ho fatto è stato andare a cercare quelle scarpe, sbatterle dalla polvere, rimetterle ai piedi e tornare, scioccamente, a fantasticare ad occhi aperti!


Frequenterò, mi auspico entro l’estate, questa nuova Academy e porterò orgogliosamente ai piedi quel paio di scarpe che hanno accompagnato i miei sogni più proibiti durante questa “pausa” di 5 anni. Un cammino, forse mai interrotto, che sono certo un giorno mi condurrà a cogliere i miei frutti.

“Marco, sai l’ultima?”
“No Fra, dimmi!”
“Loris è tornato”.
“Ma… intendi con la scuola? E con chi?”
“Ah, parla con quel folle utopista di Cironi!”
“Ok, la Ducati l’anno prossimo mi sa.”

Decisamente Marco, adesso è il momento di andare a trovare Loris e Davide.

di Francesco Spinelli

 

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