VIDEO: Alfa Romeo 8C Competizione – Dipinto in movimento o vera GT?

Che sia bella da star male lo sappiamo tutti. Per questo basta una foto, anche fatta male, e si capisce immediatamente. Bello quando le macchine non stanno appresso al marketing vero?

Eppure con il marketing la 8C c’entra parecchio. Avete fatto caso che nell’anno in cui è uscita non si è visto nessuno spot in televisione con un’Alfa Romeo?

Qualche anno ormai è passato ma se vi sforzate potete ricordarlo. Quello che difficilmente si è sentito dire è che gli uomini del marketing in quell’anno rinunciarono a tutta la pubblicità in TV pur di “farsi” questa meraviglia.

Sì, perché non ci credevano molto che avrebbe avuto successo. “Un’Alfa da 150.000 euro, oggi? E chi la compra?

Evidentemente qualcuno sì, dato che le mille vetture furono piazzate solo con la presentazione di un modello di stile. Voglio dire, guardatela.

Dunque la faccenda fu più o meno un “Va bene se volete ve la fate con i soldi degli spot in TV, è pubblicità anche questa” e via. Nata un’icona.

Poi arrivò un simpatico omone inglese a dire che la macchina era buona solo per stare su una tela gocciolante, ma che guardarla era meglio che starci dentro durante una curva. Terribile” la definì, riferendosi alla guida. Disse anche una cosa giusta però: “Fare una macchina più veloce di una Ferrari in Italia è come vomitare sul Papa“.

Sul fatto che fosse bella siamo tutti d’accordo, anzi per il suddetto omone era “la più bella auto mai costruita” (anche se lo ha detto di circa trenta macchine diverse). Il punto è: questo ragazzo che firma l’articolo, con intatta umiltà, dopo qualche anno, è riuscito ad avere il privilegio di provare le sue personalissime sensazioni a bordo della 8C Competizione. Ed eccole qua:

Non sono quindi totalmente d’accordo con la frase inglese che il Conduttore di Top Gear disse a suo tempo, dopo aver chiarito che non gli importava la scarsa dinamica della 8C: “Comprare questa macchina per la sua dinamica è come comprare un film porno per la sua trama“. Non posso dargli torto, sopratutto sul fatto che abbia un posteriore assolutamente demoniaco.

Io direi che non ci farebbe male essere un po’ più affezionati a quello che produciamo in casa nostra, almeno quanto lo sono gli inglesi con quelle adorabili insensatezze che hanno sempre difeso gridando al capolavoro. TVR, magari poter guidare una Typhon, ma era davvero così valida come ce la mandavano giù da quell’Isola piovosa?

Vi lascio dunque con una piccola pulce nell’orecchio. Pare proprio che non tutto quanto ci è arrivato dalla stampa estera vada preso come Vangelo. L’intrattenimento va preso come tale, il nostro compreso. Intrattenimento automobilistico.

Pensate, c’è gente che di dinamica potrebbe parlare per secoli pronta a dimostrarci quanto sia falsata la nostra idea di perfezione che so, della McLaren F1 tanto cara ai nostri stimati amici inglesi, o della Carrera GT tanto idolatrata dai cugini tedeschi… Ma sto divagando.

di Davide Cironi

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