In pista con le Bugatti EB110 da gara (Le Mans & IMSA) – Davide Cironi e Loris Bicocchi

Non c’era momento migliore per portare di nuovo queste due EB110 SS da competizione a Campogalliano dove sono nate e poi in pista. Vetture ferme da 20 e più anni, messe in garage rispettivamente dopo aver corso a Le Mans e Daytona, riaccese e messe in mano a Loris Bicocchi e Davide Cironi per una giornata davvero impossibile da dimenticare.

In pista con le Bugatti EB110 da gara (Le Mans & IMSA) – Davide Cironi Drive Experience (SUBS)

Un anno fa, circa, ricevetti una mail molto strana con un titolo altisonante e un invito che mi sapeva di impossibile. Questo signore dal cognome a me non nuovo, senza troppi giri di parole, mi invitava ad occuparmi di una storia a me cara, ma da una posizione privilegiata, come difficilmente avrei creduto possibile.

Mi ero già occupato con dedizione del recupero e della divulgazione della storia Bugatti nei suoi anni italiani, credo fu proprio questo a convincere il signore in questione. Ne viene fuori che ero stato scelto per raccontare anche la parte meno nota, quella delle competizioni Bugatti nell’era Campogalliano.

Sinceramente, quanti di noi erano ben informati sulle imprese della EB110 a Daytona e Le Mans? Pochi, sicuramente solo i veri appassionati di corse Endurance che negli anni ’90 dovevano barcamenarsi tra TV minori e riviste di settore per informarsi di certi avvenimenti. Le due Bugatti da corsa erano per me una sorta di tabù, un qualcosa a cui è meglio non appassionarsi per non soffrire di non saperne mai abbastanza.

Chi ha seguito Drive Experience dagli albori sa che il primissimo documentario storico da noi realizzato fu proprio quello sulla Bugatti di Campogalliano. In quell’occasione ebbi la fortuna di conoscere Loris Bicocchi, che era per me un punto di riferimento fin da bambino, quando sulle suddette riviste specializzate, non di frequente, compariva alla guida di vetture da lui sviluppate, sempre restando fuori dall’alone dei riflettori che rendevano quelle carrozzerie così sensuali e irraggiungibili.

Chi ha seguito Drive Experience negli anni sa anche che rapporto si è poi instaurato tra me ed il signor Bicocchi, del quale non vado mai abbastanza fiero, che mi ha permesso di aprire gli occhi sul lato tecnico della dinamica di queste creature che abbagliano l’appassionato, spesso facendo passare in secondo piano ciò che più conta, perché lo sanno tutti che il vestito può essere bello, ma è sotto al vestito che sta la vera meraviglia, come disse qualcuno parlando proprio delle EB110 da competizione.

Insomma da quella strana email è nato poi il documentario Speciale Bugatti Corse – Le uniche due EB110 da competizione (Le Mans & IMSA)  girato a Berlino sotto Natale 2018. Per qualche motivo il proprietario delle due EB110, già da prima di iniziare le riprese, aveva deciso che nell’estate 2019 avrei affiancato Loris in una delle due macchine per una prova in pista.

Tralascio le motivazioni perché mi suonano davvero male in bocca e ancora non sono molto convinto di tutta la questione. Figuratevi quando mi hanno detto che avrei avuto una tuta replica di quella con cui Loris mise qualche record del mondo a suo tempo. Ho provato a rifiutarmi non pensando di meritare questo ennesimo riconoscimento ma solo per qualche minuto, poi mi sono concesso questa vanità e ciao, si vive troppo poco per farsi anche di questi problemi.

Nessuno sa che proprio Loris l’anno scorso mi ha regalato quella famosa tuta (si intravede nel video), facendomi il regalo più commovente della mia vita, che se la batte forse solo con il disegno della Miura nera fatto a mano da Marcello Gandini. Dunque il piacere di rendergli indietro questo pensiero, proprio nel giorno in cui avrebbe potuto guidare di nuovo la EB110 Le Mans, è difficile da spiegare. Forse si capisce dalla mia faccia nel video.

 

Le romanticherie sarebbero ancora molte ma le tralascerei. Magari se ne riparla un’altra volta. La cosa più stupefacente e importante qui è la guida, il famoso “driving heaven” che ho vissuto per un giorno. Condividendo l’esperienza di Drive Experience Academy con Loris ho potuto spesso ammirare il suo lavoro e il motivo per cui è arrivato dove è arrivato ma, come per tutti i veri professionisti con tanti anni di lavoro alle spalle, è difficile beccare il momento fuori dalle righe, quello che ti fa sobbalzare.

Dopo tanta esperienza non si ha più voglia né bisogno di stare a mettersi in mostra o fare showing-off, dopo tanti anni di 400 all’ora magari superare i 130 in autostrada non viene poi così naturale. Se vi trovate Roberto Baggio ai giardinetti non vi aspettate che inizi a fare rovesciate, no?

Per questo lo scorso 26 luglio è stato per me un vero Driving Heaven. Perché io stavo dentro l’unica EB110 SC IMSA mai costruita e inseguivo Loris Bicocchi, una figura che verrà ricordata tra cent’anni come il Collaudatore più influente della nostra epoca, nell’unica EB110 Le Mans esistente, lanciandomi addosso sassolini e fiamme di un metro, senza risparmiare gas per almeno tre o quattro giri di seguito, al tramonto, con 70 gradi nell’abitacolo senza prese d’aria.

Questo è per me il significato della vita, ve lo posso dire proprio così senza apparire troppo retorico. Quando ti ritrovi a vivere cose come queste e ci sei arrivato solo con l’ostinazione, il sudore e il sacrificio, la birra di fine giornata ha un altro sapore.

di Davide Cironi

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