Lotus Elan (M100): L’unica trazione anteriore di Hethel – prova su strada

Che bello oggi mi godo l’autunno in spider, una delle cose più belle da fare nel circondario della mia bella L’Aquila. Ho per qualche settimana nel garage di Drive Experience una piccola Lotus verde, che spettacolo! Anni novanta, con i fari a scomparsa, motore turbo e tutta in vetroresina. Fino alla prima curva ho fatto finta di non sapere perfettamente che però la Elan M100 tira dalle ruote davanti. Pregiudizi a parte, come si comporta alla frusta?

Lotus Elan (M100): L'unica trazione anteriore di Hethel – Davide Cironi Drive Experience

Il motore Isuzu è un 1.6 turbo da 170 cv e va a finire che è stata la cosa più divertente della macchina. Evitando accuratamente di fare i curiosi sotto al cofano, anche qui facendo finta che non ci sia scritto davvero “Isuzu” nel vano motore di una Lotus verde, il risultato è che la potenza viene erogata con una gran bella cattiveria.

Penso che non ci sia una macchina tanto opposta alla successiva Elise S1 come questa M100, seconda generazione di una vettura nata negli anni ’60, nel pieno dell’era Colin Chapman, che di Elan eredita solo il nome e lo stemma. Quando arrivò Romano Artioli alle redini della morente Lotus produsse ancora per qualche tempo la Elan a trazione anteriore, ma in Italia questa spider non ottenne mai un vero consenso. C’è da dire che negli anni ’90 la scelta di auto sportive che si potevano comprare con la stessa cifra (55 milioni di lire) era molto ampia e la concorrenza per Lotus era durissima.

Ciò non toglie che la seconda Elan sia tutt’ora una macchina unica, coraggiosa, sottovalutata, repressa e turbocompressa. Non poteva starmi antipatica una macchina così, ho sempre avuto un debole per i brutti anatroccoli. Non ci sono grossi miti da sfatare qui, la M100 è davvero tanto sottosterzante e qualitativamente un disastro, dai materiali allo stile di guida, come si è sempre detto. Questo non vuol dire però che sia una brutta macchina da avere in garage, specie in questo periodo storico.

Non mi dispiace per niente averla nel nostro garage per un long-test, la prendo ogni volta che ne ho occasione e resterà con noi ancora un po’. Questo qualcosa vorrà pur dire. Al netto di tutte le considerazioni, quel che conta è quanta voglia hai ancora di guidare e guardare una macchina, solo quello ti da la sua vera misura.

di Davide Cironi

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