VIDEO: Project 75 – Dal pollaio alla pista (parte 1)

A sporcarle per finta e trovarle già precise sono buoni tutti, ma avere a che fare con un restauro vero è tutt’altra cosa. Per salvare questa Alfa Romeo 75 2.0 Carburatori del 1986 abbandonata da 20 anni ci siamo fatti aiutare dai migliori professionisti d’Italia, dalle migliori aziende e da sponsor illustri come Carrozzeria Di Vitale srl, Campoli Classic Motorsport, Afra Ricambi Alfa Romeo, Maxilite Classic Wheels, Sabelt, CPS Pistoni Speciali, KONI Shock Absorbers, Weiss, EBC Brakes, Arica Ricambi Alfa Romeo, Supersprint Exhaust Systems, MAC Auto Divisione Gomme, Milano AutoClassica, Canelli Service, Rettifica Pompeo 2000 e in continuo aggiornamento. Eravamo partiti per fare una cosetta leggera, ma agli appassionati piace farsi prendere la mano quando si gioca con certi progetti…

75 Project: Dal pollaio alla pista (parte 1) – Davide Cironi Drive Experience

Nelle prossime puntate spiegheremo tutte le operazioni che andremo a fare sul motore, sull’assetto, i freni e la meccanica in generale. Sarà tecnica pura raccontata da chi sa bene quello che dice. Vi racconteremo anche il perché di alcune scelte rischiose e sicuramente non molto gradite a molti puristi del modello 75. Fondamentalmente due sono quelle che faranno discutere: gli interni e il cambio colore.

Inizialmente c’è voluto un po’ per farmi convincere da Milano AutoClassica a farla di questo bellissimo rosso, ma poi mi sono detto (come ripeto nel video) che “la vita è troppo breve per guidare macchine grigie” e lo penso davvero. Questa macchina era partita con due opzioni tra cui scegliere, quando l’ho vista la prima volta da lontano cercando di immaginare che 75 fosse in particolare, così malridotta com’era. la prima opzione che si mosse nella mia testona malata fu: se è un modello meno ricercato ci ficco dentro un 3.2 V6 24v. La seconda, molto più ragionevole fu: se è un modello interessante la faccio perfettamente come uscita di Fabbrica.

Il nostro principale problema sono stati proprio gli sponsor e collaboratori, che si sono talmente innamorati di questa storia da volerla rendere più unica e particolare possibile. Dunque uno chiedeva di poter alzare il rapporto di compressione, l’altro di poter montare gomme larghe, l’altro ancora si è messo a costruire di sana pianta quattro cerchi, poi interni da one-off, scarico, ammortizzatori quello e quell’altro e oh… La mia carne a riguardo è MOLTO debole.

di Davide Cironi

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