Prova su strada: Mini Cooper JCW R53 GP – Frenetica e pestifera

La nuova Mini ha colto perfettamente nel segno quando la prima Cooper R53 ha fatto la sua prima curva di montagna in mano ad un giornalista ormai dodici anni fa. I commenti positivi piovevano dal cielo per questa reinterpretazione tedesca del sempreverde marchio britannico, ma nessuna era come lei: La John Cooper Works GP.

Mini Cooper JCW R53 GP

Ho tardato un po’ a stringere il volante di una Mini perché aspettavo di capire se la rotta degli ultimi modelli si sarebbe assestata o se sarebbero tornati sui loro passi di purezza e sincerità, ma difficilmente oggi una Casa si prende il rischio di andare controcorrente. Dunque quella che era la Cooper a me più simpatica già dalla prima serie è rimasta la prescelta e, appena il proprietario di questa numero 0998/2000 con 30.000 km me l’ha proposta, mi sono deciso. Ecco la prova completa sulle mie montagne:

Mini Cooper JCW R53 GP – Frenetica e pestifera – Davide Cironi Drive Experience (SUBS)

Con quel miagolio che ricorda un cambio da corsa e gli innesti che non se ne allontanano troppo, l’esperienza di guida è sicuramente molto coinvolgente, lo avrete capito dal video.

Mini Cooper JCW R53 GP

Quando fu presentata mi diede parecchio fastidio la ricerca un po’ forzata dei particolari che distinguevano la GP dalla Cooper S, come i cerchi, l’alettoncino posteriore e questo disegno ricorrente di gemellaggio tra le componenti estetiche.

Mini Cooper JCW R53 GP

Mini Cooper JCW R53 GP

Per gli interni poi, ho sempre avuto un vero e proprio rifiuto. Io che sono quanto di meno modaiolo esista al mondo e che preferisco ancora gli interni anni novanta dove si capiva platealmente che il cruscotto stava lì solo a coprire i cablaggi e neanche le Ferrari si permettevano stranezze estetiche (quanto mi piaceva quando le supercar non avevano bisogno di altro che del volante, strumenti a lancette, pomello, tre pedali e carattere a mucchi), non potevo che storcere il naso con tutto questo design.

Mini Cooper JCW R53 GP

C’è da dire che, come detto durante la prova, in Mini furono bravissimi a non perdere di vista l’obiettivo del piacere di guida, anche tattile, sulle Cooper S e GP. Una volta dentro, non si sente il peso della moda e delle soluzioni palesemente adottate per convincere anche le unghie più smaltate a toccare quel pomello e tutti quegli interruttori retrò che troviamo sparsi nell’abitacolo.

Mini Cooper JCW R53 GP

Mini Cooper JCW R53 GP

Insomma, vi ho detto come la penso da dietro al volante nella video recensione, vi ho confessato quello che non mi è mai andato giù di questo progetto e il perché vi ho fatto aspettare un po’ per guidare una Mini Cooper, ora non mi resta che suggerirvi di andare a vedere come se la cava la Mini Challenge sponsorizzata da Driveexperience.it con il pilota Gabriele Torelli che è attualmente in vetta alla classifica del Campionato!

di Davide Cironi

Foto Luigi Placidi

Mini Cooper JCW R53 GP

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