Honda Civic 1.6i-16 ED7 : Vorrei ma non posso o divertimento puro?

Le auto di cui la gente parla male o quelle poco conosciute mi hanno sempre affascinato. Ieri la Polo G40, oggi questa Honda Civic.

Honda Civic 1.6 ED7
Di critiche sulla Civic 1.6i-16 (ED7) del 1988 ne ho sentite abbastanza, tra cui le più ricorrenti erano: “Eh ma non è VTEC” o “Vorrei ma non posso”. Ebbene sì, la ED7 monta un 1590 cc 16v DOHC ZC non VTEC, sistema che vide la luce solamente un anno più tardi in Europa con l’adozione del motore B16A1 sulla “sorella” CRX. Nonostante ciò, il D16A9 della ED7 eroga 131 cv a 6.800 giri/min con una coppia massima di 143 Nm a 5.700 giri/min ed accoppiato ad un cambio a 5 marce garantisce alla vettura uno 0-100 in 8 secondi e una velocità massima di 200 km/h, non male considerando un peso di 910 kg a secco ed un rapporto di 82 cv/L.

Honda Civic 1.6 ED7

Qualche weekend fa mi sono finalmente tolto lo sfizio di guidare questa Civic. Il sabato mi sono dedicato interamente alla realizzazione delle foto e ne ho approfittato per osservare nei dettagli il design della macchina. Ormai giunti alla fine di un decennio, le tipiche forme anni ’80 hanno lasciato spazio a linee meno spigolose e più tondeggianti preannunciando quelli che sarebbero stati i canoni per i successivi dieci anni.
Honda Civic 1.6 ED7
A mio parere, queste linee, unite al tetto basso ed alla notevole larghezza della vettura, conferiscono a quest’ultima una certa aerodinamicità. Nonostante ciò alcuni elementi tipicamente ’80 sono rimasti, come il prolungamento della fanaleria posteriore sul portellone e la fascia paracolpi che “taglia in due” trasversalmente la vettura.
Honda Civic 1.6 ED7

L’indomani, Kevin, il proprietario della Civic viene a prendermi sotto casa per andare a fare un giro. Decidiamo di spostarci in una strada secondaria in modo tale che io possa prendere un po’ di confidenza con la macchina prima sbrigliarla. Accomodatomi al posto di guida posso subito dire che è comodo, il sedile dal profilo sportivo avvolgente ma non troppo mentre volante e leva del cambio sono dove dovrebbero essere. Se non siete alti di statura non preoccupatevi, il volante è regolabile in altezza. Gli interni sono abbastanza spartani: niente finestrini elettrici, niente clima, niente servosterzo e strumentazione con solo quattro quadranti (contagiri, velocità, carburante e temperatura acqua uniti a qualche spia).
Honda Civic 1.6 ED7
A compensare ci pensano il tettuccio elettrico, le plastiche e gli altri materiali utilizzati per gli interni, che tutto sommato sono di buona fattura ed in ottime condizioni nonostante l’età. Probabilmente trenta anni fa dopo aver sborsato la bellezza di 22.587.000 di Lire, mi sarei giustamente lamentato di queste mancanze, ma ora come ora la questione mi interessa ben poco. Per un ventenne come me e tanti altri ragazzi, un volante a calice, tre pedali ed un cambio manuale sono più che sufficienti.

Honda Civic 1.6 ED7

Premetto che l’auto, fatta esclusione per un assetto Yellow Speed Racing Dynamic Pro Sport, dello scarico e dei cerchi Momo da 14″, è stock. Attualmente questa Civic pesa 890 kg e di ciò non han potuto che giovarne le prestazioni, portando sotto gli 8 secondi lo 0-100 e la velocità massima a 210 km/h. Numeretti che in certi casi possono aiutare l’auto a fare la differenza.

Honda Civic 1.6 ED7
Finito di fare amicizia con la pedaliera ed il cambio mi dirigo verso un tratto di stradine tortuose che si inerpicano su una delle varie alture attorno alla mia città. La prima metà dell’itinerario che ho scelto è in salita ed è caratterizzato da tratti di misto stretto e rapidi cambi di direzione, mentre il secondo, tutto in discesa, alterna curve veloci a brevi rettilinei e tornanti. Nel primo tratto l’auto si dimostra a suo agio fin da subito. La prontezza del motore si nota già a 2.000-3.000 giri/min quando inizia a salire molto velocemente e senza nessuna esitazione. Superata quota 5.000 il 1600 inizia a farsi sentire e, fino a quando non entra il limitatore a oltre 7.200 giri/min, la ED7 è inarrestabile. Nella fascia compresa tra i 5.000 giri ed il fondoscala il comportamento dell’auto cambia e la piccola Civic mostra il suo lato migliore. È nervosetta ma non difficile.
Honda Civic 1.6 ED7

Grazie al nuovo assetto, nei cambi di direzione la Civic è ben piantata a terra, agilissima e non si scompone. Non mi sorprende che in Giappone sia una delle auto più usate dai Kanjozoku. Lo sterzo, sebbene in certi frangenti si sia dimostrato un pò duro, si fa perdonare grazie al suo essere molto diretto e sincero, mentre per quanto riguarda il cambio sono rimasto sorpreso da quanto sia piacevole da usare ed allo stesso tempo preciso. A circa metà percorso mi ritrovo ad affrontare una curva a sinistra piuttosto stretta dove bisognerebbe frenare abbastanza prima di imboccarla o quantomeno arrivarci ad una velocità sostenuta. Io invece ci sono arrivato piuttosto “allegro” frenando all’ultimo e, tanto per cambiare, oltre ad esserci l’asfalto umido, l’auto non frenava niente.
Honda Civic 1.6 ED7
Essendo la Civic una FF senza ABS e con dei dischi anteriori autoventilanti da soli 242 mm ho subito temuto il peggio. Se avessi sterzato troppo bruscamente avrei mandato l’auto in sottosterzo, mentre se avessi premuto troppo forte sul pedale del freno le ruote avrebbero potuto bloccarsi. Ad ogni modo in ambedue i casi sarei finito dritto giù in bosco. Fortunatamente sono riuscito a non far bloccare le ruote anteriori e, seppur con una traiettoria imbarazzante, a finire la curva.

Honda Civic 1.6 ED7
Durante il resto del tragitto l’auto si è comportata benissimo e nel tratto in discesa ha divorato un tornante dopo l’altro confermando le stesse impressioni che avevo avuto nella prima parte in salita. Peccato solo per i freni, soprattutto quelli anteriori, che si sono dimostrati sottodimensionati e per un’auto da 131 cv su 900 kg scarsi di peso. A detta del proprietario, le 185/60 montate su cerchi da 14″ non sono proprio il massimo rispetto alle 195/50 su cerchi da 15″, le quali migliorano notevolmente la guida, sempre a detta sua. Un altro difetto che abbiamo entrambi riscontrato è il cambio: i rapporti, sebbene adeguati per questo motore, risultano leggermente lunghi, specialmente se l’auto viene guidata su strade di montagna o collina.

Honda Civic 1.6 ED7

Nel complesso questa Civic 1.6i-16 ED7 è un’auto davvero divertente, anche da usare come daily, in quanto se guidata ad un andatura tranquilla, sfruttando la coppia e l’elasticità del motore, i consumi risultano davvero contenuti (secondo una nota rivista e confermato dal proprietario farebbe 17 km/L andando a 90 km/h). Inizialmente scoraggiato dal tetto piuttosto basso ero scettico riguardo all’abitabilità della macchina, ma una volta sedutomi dentro ho dovuto ricredermi. All’interno la Civic è spaziosa, comoda sia per guidatore che per i passeggeri, le superfici vetrate garantiscono una buona visibilità ed abbassando i sedili posteriori si ampliano notevolmente i 230 litri del bagagliaio.
Honda Civic 1.6 ED7

Devo ammettere che, più di tre anni fa quando venni a conoscenza dell’esistenza di questa versione della Civic, una delle mie prime impressioni fu: “Vorrei ma non posso”. Al momento sono davvero contento di averla guidata e finalmente posso vederla sotto una luce diversa. La ED7 rimane un buon compromesso tra hatchback sportiva ed auto da usare quotidianamente e si presenta inoltre come un’ottima base per swap/elaborazioni. Uniche pecche, dopo i freni sottodimensionati, sono reperibilità e prezzo dell’usato: è raro trovarne qualcuna in vendita in Italia ed in buona parte dei casi costa caro portarsela a casa. Ciononostante non mi dispiacerebbe affatto averne una in garage.

Testo e foto di Federico Delami

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