I vostri articoli: Il piacere delle regolarità con l’A112 non fa solo per le Abarth

Seduto sul divano nella penombra della sera, lascio che la luce calda della lampada al mio fianco riscaldi i miei pensieri. In questa atmosfera di totale relax desidero portarvi con me nel luogo dove tutto ha avuto inizio. Vi racconterò che proprio in una di queste serate di riflessione e introspezione, momenti in cui si può dare libero sfogo ai propri sogni ad occhi aperti è nata l’idea di Scuderia Centro Nord.

Autobianchi A112
Fin da bambino ho sempre sognato di salire sulla pedana allo start di un Rally e di vedere il commissario di gara accingersi al count-down che precede la partenza della vettura. Ebbene, come vedrete, grazie a questo progetto ho potuto insieme alla mia compagna e ai miei amici, con un auto molto simile a quella di tutti i giorni, realizzare uno dei miei più grandi sogni. Quello di partecipare ad una manifestazione motoristica.

Autobianchi A112
Finalmente abbiamo potuto accendere i fari in alcune prove in notturna, sentire quell’adrenalina e quel misto di ansia e di incredibile felicità che solo chi condivide la nostra passione conosce quando ci si trova al volante. Condividere momenti di gioia, partire arrivare e di nuovo partire. Sentirsi totalmente fuori dalla realtà di tutti i giorni e percepire nello stesso istante la vita come in un fermo immagine. Correre tra le curve in notturna in un istante che vorresti non finisse mai.

Autobianchi A112
Doveroso prima di leggere il breve racconto della nostra esperienza è un breve accenno al mondo della regolarità, disciplina nella quale oltre che alla velocità si affianca l’abilità di pilota e navigatore di percorrere un dato tratto di strada in un tempo imposto. La gara, per chi non ha mai sentito parlare, si articola in tratti di trasferimento e tratti di prove cronometrate, spesso sulle strade dei rally degli anni ’70 dove i Munari, Bettega e altri facevano da padroni. La differenza tra tempo imposto e tempo realizzato dall’equipaggio nel percorrere la prova determina la penalità.

Autobianchi A112
Ma non perdiamoci per ora in tecnicismi e saliamo quindi bordo della nostra vettura. Accendiamo i motori diretti verso una delle gare di regolarità in notturna più suggestive del momento ovvero il 9 Historic Nordest di Piancavallo organizzato dalla Scuderia Pn Corse. Circa 800 km di trasferta sostenuta da Milano a Piancavallo e oltre 230 km di competizione per la maggior parte della quale in nottura. A voi il nostro breve racconto.

Autobianchi A112
9 HISTORIC NORDEST – A112 – SCUDERIA CENTRO NORD
È incredibile come una piccola vettura come questa possa dare così tanto. Incredibile come riesca a catturare l’attenzione in autostrada. Durante i nostri viaggi verso le gare spesso capita di vedere qualcuno sollevare il pollice compiaciuto di averci incontrati. Nei loro occhi la gioia di aver rivisto qualcosa che un tempo riempiva di passione i loro cuori. Ogni volta che partiamo per una nuova destinazione so che l’avventura, la passione e il divertimento saranno onnipresenti. Così è stato anche stavolta. Tutto è iniziato nel pre-gara quando abbiamo sfidato la pioggia di Piancavallo e le sue curve durante le ricognizioni. Da subito ci siamo accorti che la gara sarebbe stata molto impegnativa ma quella che era stata una sensazione si è poi trasformata in realtà nel pomeriggio e nella notte di sabato. Le strade strette e tortuose, la notte buia e profonda quasi senza fine e la luce degli strumenti a bordo della vettura sono state la nostra unica compagnia. Nella mente, numeri, suoni pensieri. Quando si scende così nel profondo la concentrazione è massima. La gara è stata coinvolgente e i momenti di difficoltà non sono mancati. Tuttavia li abbiamo affrontati insieme, cercando sempre di mantenere la calma anche quando era difficile farlo e poi siamo riusciti a ripartire, recuperare e arrivare. Il nostro viaggio che sembrava senza fine è poi giunto nella piazza di Piancavallo nella gelida notte montana. A quel punto i sorrisi degli amici e i visi tirati dalla fatica ma felici dei concorrenti non avevano bisogno di commenti. Tutti noi adesso sapevamo che indipendentemente dal risultato avevamo vissuto un’esperienza eccezionale. Non resta altro adesso che pensare alla prossima avventura. Grazie a chi dedica le sue giornate, weekend e feste per organizzare eventi come come questo e grazie agli amici che erano presenti e che oggi potranno condividere con noi quanto è successo. Basterà uno sguardo per riviverlo insieme e per sempre. Buon viaggio a tutti.

di Stefano Cenna

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